
Sorprendente è Lecce, nel contrasto fra la parte moderna e
commerciale, dove il traffico impazza ogni mattina, ed il suo cuore antico che
sentirete pulsare tanto più forte quanto più vi avvicinerete ad esso.
“Lecce vecchia” è una vera e propria isola di pace, infatti,
custodita dalle antiche mura che la circondano e con ben tre ingressi garantiti
dalle monumentali porte (Porta Rudiae, Porta San Biagio e Porta Napoli), ognuna
delle quali spalancherà davanti a voi un percorso tra meraviglie artistiche e
storiche col potere d'“incantarvi”. Non è un modo di dire, ma s'intende che la
loro vista spettacolare vi distoglierà addirittura dalle allettanti vetrine dei
negozi che pur affollano il centro storico.Fiore all'occhiello del Salento, Lecce è una città ricca di sorprese, tutte da scoprire.
Impossibile, ad esempio, nell'itinerario da Porta Rudiae a
piazza Sant'Oronzo, resistere alla tentazione di fermarsi quando, sulla destra,
vi ritroverete piazza Duomo. Un grande quadrilatero, col perimetro punteggiato
da maestosi edifici (la Cattedrale omonima, il Campanile, il Palazzo del
Vescovo e quello del Seminario) e con l'area, invece, affollata da una bellezza
quasi religiosa ed un fascino senza tempo. Il gioco di luci che si crea,
soprattutto di sera, non fa altro che mettere in risalto il protagonista
indiscusso di quella piazza: il barocco. Le sue forme elaborate e sinuose,
impastate con il “leccisu” (la duttile e friabile pietra locale), si spalmano
sulle facciate di quei monumenti, ma anche, poco più distanti, su quelle della
basilica di Santa Croce e Palazzo dei Celestini (più sobrio).
Un'altra produzione tipica leccese è quella della cartapesta. Prenotare un hotel in Salento consente di poter seguire più da vicino e scoprire tutte queste suggestive tradizioni, e si può assistere in diretta alla lavorazione proprio della cartapesta per mano degli artigiani
locali, nelle varie botteghe sparse qua e là, oppure recarsii al Museo della
Cartapesta, allestito al piano terra del Castello di Carlo V (del XVI secolo).
Si va ancora più indietro nel tempo in piazza Sant'Oronzo
dove, oltre alla colonna con la statua del santo protettore e il palazzetto del
Sedile (antica sede del Municipio), abbassando lo sguardo si possono ammirare i
resti dell'anfiteatro romano che, ogni Natale, ospita un suggestivo presepe
rupestre.
Tutti angoli incantevoli, dunque, che sono stati splendidi
scenari per numerosi film girati a Lecce, ultimo “Mine vaganti” di Ferzan
Ozpetek, ma nella lista compaiono anche la serie televisiva Mediaset “Il
giudice Mastrangelo”, “Sangue vivo” di Winspeare ed altri ancora.
E allora...ciak si parte!
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